• Che cos’è il food design, mania dei millennials? Dalla progettazione alla comunicazione nel food

     

    “Food design mania” tra i millennial: 4 su 10 scelgono i locali più “instagrammabili”

    Il cibo è ormai diventato sinonimo di fashion e design. La capacità di far vivere un’esperienza unica e di offrire uno spazio accogliente sono le caratteristiche più ricercate dai consumatori, soprattutto dalle nuove generazioni. Scenario confermato da una ricerca pubblicata sul portale britannico The Independent, secondo cui oltre il 40% dei millennial ha ammesso di ritenere l’estetica della tavola come il requisito fondamentale per la scelta di un locale; un fenomeno che si ripercuote a cascata su tutto ciò che i giovani pubblicano sui social per comunicare con un post quale piatto hanno mangiato e il locale prescelto.

    Progettare attraverso il cibo e progettare per il cibo, per poi progettare l’atto del consumare il cibo comunicando qualcosa attraverso di esso, vediamo nel dettaglio tutti i punti fondamentali del food design.

    Design with food: progettazione con il cibo

    Progettare la forma di un cibo significa identificare un prodotto e come utilizzarlo.
    Le prime forme di food design sono riconducibili allo chef Ferran Adrià con la sua cucina molecolare, ma i primi oggetti realmente riconducibili a questa forma di progettazione sono le patatine Pringles (la cui sagoma ergonomica è stata realizzata per adagiarsi sul palato), il ghiacciolo Solero (realizzato in microsfere che si sciolgono in bocca e cambiano la percezione del gusto) ed il cioccolato Toblerone, che invita a spezzarne le porzioni.
    Progettare il cibo in modo eco-sostenibile significa ad esempio studiare la cialda a forma di cono che prima contiene il gelato e poi sparisce con esso, progettare tazzine e cucchiaini da caffè commestibili, ecc.

    Design for food: progettazione per il cibo

    Tutti i prodotti che ruotano attorno al cibo: food packaging design, cutlery design, dish design, finger food design e tableware.
    Il design del packaging è molto importante perché non solo svolge la funzione di contenere e proteggere la merce e rispettare un equilibrio tra le sue prestazioni ed il suo costo, ma è anche un fortissimo strumento di marketing atto a convincere l’utente all’acquisto, fonte di informazione e dal carattere distintivo. Le posate, i piatti, gli utensili e altri prodotti creati appositamente per il consumo di un determinato cibo (come quelli per i finger food) sono altresì oggi molto importanti e ne è significativa la progettazione.

    Eating design: progettazione dell’atto alimentare

    Una fucina di nuove idee e sperimentazioni è la parte legata all’esperienza del mangiare e a tutte quelle componenti sensoriali che il cibo è in grado di trasmettere. La “food experience” racconta la progettazione dell’esperienza per la preparazione e per il consumo: come le persone interagiscono con il cibo, cosa il cibo è in grado di comunicare.

    Ed è così che nascono nuovi ristoranti dove ogni componente è pensato per regalare al consumatore un’esperienza indimenticabile che vorrà ripetere. Ma anche eventi ed istallazioni temporanee, dove il cibo è il veicolo per aggregare, comunicare, trasmettere e unire gli utenti.

    Le azioni che gravitano intorno al cibo possono essere infatti ripensate, trasformate e contaminate per innovare: il food design suscita sensazioni e regala emozioni.
    Nel mio portfolio si può trovare qualche food experience realizzata a Milano come ad esempio Bath Set: oggetti quotidiani che si appropriano di altri contesti.

    Food communication: comunicare il cibo

    Un’altra componente importante del food design è la comunicazione food: un prodotto alimentare, un produttore, un ristorante, una figura professionale come uno chef, hanno tutti bisogno di una comunicazione differente, personalizzata, studiata in base alle esigenze e alla mission.

    La food communication include:

    • progettazione grafica (food logo design, menu del ristorante, ecc)
    • progettazione del sito web
    • social media management, food advertising
    • food photography e set design
    • food press office

    Ovvero tutto ciò che serve per creare l’identità di un prodotto/servizio food e promuoverlo tramite una strategia di marketing nel settore ristorazione.

    Chi è il Food Designer?

    La figura del food designer analizza le tendenze, i bisogni dei clienti e le necessità dei ristoratori: è un po’ sociologo e psicologo, ma anche un esperto di marketing, ricoprendo la figura di consulente del cibo. Il ruolo del food designer si concretizza in diversi settori: il settore del design industriale con la progettazione di strumenti legati al cibo, la concettualizzazione di nuove aree dedicate al cibo, la progettazione di eventistica e organizzazione di iniziative, la comunicazione dei prodotti e servizi legati al food e all’esperienza di consumo.

    Per un ottimo food design contatta Danilo Arlenghi
    di #partyroundgreen il primo #biocatering in Italia che ha inventato lo #uaufood, la più avanzata forma di #fooddesign – 393 9402049 – daniloarlenghi@partyround.it

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