• Cosa mangeremo in Italia nel 2020 secondo Uber Eats

    Se le analisi di molti esperti, siti, giornalisti e ricercatori hanno una visione globale di quelle che saranno le tendenze cio nel mondo, la piattaforma di food delivery Uber Eats ha elaborato un report tutto dedicato all’Europa con un focus sui food trend per il 2020 in Italia. Tre saranno, quindi, gli alimenti più ricercati e apprezzati dell’anno: semi di lino, olio di canapa e tè kombucha

    Secondo le previsioni, invece, ci sono alcuni cibi che verranno soppiantati: è il caso di seitan e tofu, ma anche del Matcha (protagonista di un vero e proprio boom in questi anni), il taro e il kimchi. Verranno sostituiti da tempeh, che  ha origini indonesiane. Si produce con la soia come il tofu ma è molto più saporito e ha le stesse proteine della carne. Per questo è un ingrediente prezioso per le diete vegetariene e vegane.

    Inoltre verranno cambiati anche dal jackfruit conosciuto anche come giaca o jako, è un frutto esotico poco noto in Europa, originario dell’India e dei Paesi del Sud Est asiatico, considerato un “super-alimento” per le sue notevoli proprietà nutrizionali a dispetto dello scarso apporto di grassi.. È forte la curiosità verso i cibi provenienti da altre culture, ma passato il picco di interesse iniziale capita che i consumatori tornino su scelte più tradizionali.

    Nel suo report, Uber Eats individua anche i Food Trend 2020 per quanto riguarda il delivery e la sorpresa la troviamo proprio in cima alla classifica. La più amata dagli Italiani, la pizza, verrà superata dal Pokè, un piatto freddo di origine hawaiana a base di riso, salmone e verdure. Al secondo posto troviamo, per l’appunto, la pizza e al terzo la cucina naturale, a conferma dell’ormai stabile interesse per cibi salutari e che facciano bene sia al pianeta che all’organismo.

    Semplicità e curiosità verso alimenti esotici, queste sembrano le caratteristiche predominanti dei food trend per l’anno che verrà. Interessa sempre di più che il cibo sia veicolo di una storia e di un messaggio, dall’origine della produzione fino all’impatto sull’ambiente. Come sottolineato anche dai ricercatori Azti-Tecnalia (E), centro specializzato in tecnologia dell’alimentazione in collaborazione con l’Accademia di Design di Bilbao, sono diversi gli elementi psicologici che condizionano i consumi e, tra questi, la consapevolezza ecologica e sociale delle scelte, la multisensorialità dell’esperienza alimentare, la soddisfazione in tempi rapidi dei bisogni, e la semplicità e naturalità di quanto si porta nel piatto. Tutti elementi che combaciano con le liste che descrivono i Food Trend e che ci permettono di immaginare i piatti dei prossimi mesi all’insegna della tranquillità e continuità.

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