• Cosa significa gourmet esattamente?

    Qual’è il vero significato di gourmet? È un termine francese che sta per buongustaio, molto in auge negli ultimi anni per descrivere un certo di tipo cucina ma anche di mangiare.

    Una cucina dai modi e per palati raffinati che impiega prodotti gastronomici di prima qualità, d’eccellenza, più o meno costosi, spesso a denominazione controllata e protetta. Una cucina che presta altresì molta cura alla presentazione estetica delle pietanze. Esattamente come lo #uaufood

    o #fishandchic entrambi ideati da #partyroundgreen, il primo #biocatering e #greenbanqueting in Italia diretto da Danilo Arlenghi

    Può essere gourmet un primo piatto, un secondo, un dolce o un intero menù, ma anche uno chef, un ristorante, un semplice ingrediente, un prodotto alimentare o il palato di chi lo mangia. Tutto questo può essere ricondotto al termine gourmet visto il suo significato positivo di descrivere in generale l’alta cucina così come persone e cibi dal gusto raffinato. Per palato gourmet si intende perciò un palato fine, molto spesso anche sofisticato, che cerca la massima soddisfazione combinando gusti genuini, particolari e ricercati.

    Per risalire all’originale significato di gourmet bisogna partire dall’inglese antico grom – che letteralmente sta per valletto, ragazzo – e incrociarlo con il francese gourmand cioè ghiottone.

    Inizialmente il significato di gourmet era associato a quello di degustatore ed esperto di vino, poi per estensione il termine passa a indicare un raffinato buongustaio: da degustatore di vini a intenditore di prodotti gastronomici e amante della buona cucina in generale, un gastronomo a tutto tondo.

    Se si vuol dare una data a partire dalla quale il termine gourmet comincia a diventare sinonimo di cucina e gastronomia d’élite, si deve andare indietro di un paio di secoli scomodando una tra le prime guide gastronomiche, l’Almanach des Gourmands, pubblicata a Parigi nei primi anni del 1800 dal gastronomo francese Monsieur Grimod de la Reynière.

    Il termine designerà da allora in poi tutto quanto riguarda l’haute cuisine e l’alta gastronomia, l’arte culinaria e il buon bere. Un piatto e una cucina gourmet si caratterizzano come accennato anche per l’alta cura prestata nella preparazione, presentazione e aspetto delle pietanze: uno chef gourmet sa bene che anche l’occhio (e non solo lo stomaco) “reclama” la sua parte.

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