• FAO 75 | 16 ott. Giornata Gondiale dell’Alimentazione: Coltivare, nutrire, preservare. Insieme.

    Il 16 ottobre 1945, quarantadue Paesi si riunirono in Quebec, Canada, allo scopo di istituire l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO). Il loro obiettivo era quello di agire contro la fame e la malnutrizione e di occuparsi del sistema alimentare globale.

    Quest’anno, nel quale la FAO celebra i suoi 75 ann,  la crisi sanitaria globale del COVID-19 è stata un’occasione per riflettere sulle cose che ci stanno veramente a cuore e sulle nostre esigenze essenziali. Questo periodo di incertezze ha fatto riaccendere in molti di noi l’apprezzamento per qualcosa che spesso diamo per scontato e che molti non possono permettersi: il cibo.

    Il cibo è l’essenza della vita e il fondamento delle nostre culture e comunità. Garantire l’accesso ad alimenti salubri e nutrienti è e continuerà a essere una parte essenziale della risposta al COVID-19, in particolare per le persone più povere e vulnerabili del mondo, che sono le più colpite dalla pandemia e dalle conseguenti crisi economiche.

    Eroi dell’alimentazione

    Dietro ai nostri alimenti c’è sempre qualcuno che li ha prodotti, coltivati, raccolti, pescati o trasportati. La Giornata Mondiale dell’Alimentazione di quest’anno sarà l’occasione per ringraziare tutti gli #EroiDellaAlimentazione nel mondo che, a prescindere dalle circostanze, continuano a fornire prodotti alimentari alle loro comunità e oltre, contribuendo a coltivare, nutrire e preservare il nostro pianeta

    In un momento come questo è più importante che mai riconoscere la necessità di sostenere i nostri eroi dell’alimentazione – agricoltori e operatori lungo l’intera filiera alimentare – che ci garantiscono che gli alimenti arrivino dai campi alle nostre tavole nonostante sconvolgimenti senza precedenti come l’attuale crisi del COVID-19.

    È giunto il momento di risollevarsi!

    Negli ultimi anni il mondo ha fatto notevoli progressi nel migliorare la produttività agricola. Anche se oggi produciamo cibo più che sufficiente per nutrire tutti, i nostri sistemi alimentari sono squilibrati. La fame, l’obesità, il degrado ambientale, la perdita di diversità agrobiologica, le perdite e gli sprechi alimentari e la mancanza di sicurezza per gli operatori della filiera alimentare sono solo alcuni dei problemi alla base di questo squilibrio.

    I paesi stanno iniziando a sviluppare e implementare piani di ripresa dal COVID-19, e questo è il momento per adottare soluzioni innovative basate su prove scientifiche per migliorare i nostri sistemi alimentari e risollevarci.

    La Giornata Mondiale dell’Alimentazione fa appello alla solidarietà globale per aiutare i più vulnerabili a risollevarsi dalla crisi e a rendere i sistemi alimentari più resilienti e solidi affinché possano resistere alla crescente volatilità e agli shock climatici, garantire alimenti sani, economici e sostenibili a tutti, nonché offrire mezzi di sussistenza dignitosi agli operatori dei sistemi alimentari.

    Ciò richiederà migliori programmi di protezione sociale e nuove opportunità offerte dalla digitalizzazione e dall’e-commerce, ma anche pratiche agricole più sostenibili che tutelino le risorse naturali della Terra, la nostra salute e il clima.

    Le nostre azioni sono il nostro futuro.

    I paesi, il settore privato e la società civile devono far sì che i nostri sistemi alimentari possano coltivare alimenti diversificati per nutrire la popolazione in crescita e preservare il pianeta, insieme.

    Tutti abbiamo un ruolo da svolgere, dall’incrementare la domanda di cibo nutriente scegliendo alimenti sani, al non mettere da parte le abitudini sostenibili, nonostante i tempi incerti.

    Colmare il divario digitale

    Le tecnologie digitali sono fondamentali per trasformare il modo in cui il cibo viene prodotto, trasformato, commercializzato e consumato e per realizzare sistemi alimentari più resilienti ed efficaci.

    Hanno il potenziale per colmare il grande divario digitale tra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo, città e aree rurali, uomini e donne, giovani e anziani. La digitalizzazione, però, è una realtà ben lontana per oltre 3 miliardi di persone in tutto il mondo che non hanno accesso a internet e di cui la maggior parte vive in zone rurali e remote.

    Le nuove tecnologie prevedono cambiamenti rivoluzionari per i piccoli agricoltori. Tra queste troviamo immagini satellitari, il telerilevamento, applicazioni mobili e blockchain che possono potenzialmente ottimizzare le filiere alimentari, aumentare l’accesso ad alimenti nutrienti, ridurre le perdite e gli sprechi alimentari, migliorare la gestione delle risorse idriche, combattere malattie e parassiti, monitorare le foreste o preparare gli agricoltori ad affrontare le calamità.

    Sarà necessaria un’intensa attività di formazione per migliorare le competenze digitali degli agricoltori e dare voce alle loro esigenze e alle loro proposte, nonché incentivi a favore della produzione di alimenti nutrienti e diversificati.

    L’analisi avanzata dei dati aiuterà inoltre i governi dei paesi in via di sviluppo a prendere decisioni migliori.

    La FAO è pronta a sostenere i paesi nell’individuare alleanze per far sì che diventi realtà, comprese le opportunità di investimento da parte del settore privato. Saranno fondamentali per realizzare l’infrastruttura necessaria – connessioni a banda larga, provider di servizi dati – e per ospitare data center o piattaforme cloud che supportino grandi database, ricchi di informazioni essenziali.

    La FAO è in grado di offrire valida consulenza tecnica su come una corretta regolamentazione e la formazione adeguata possano aprire la strada al futuro digitale per l’alimentazione e l’agricoltura.

    68 visite
    0 commenti
  • Lascia un tuo commento

    Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.
    Campi obbligatori *