• I nuovi stili e filosofie alimentari per l’anno nuovo

     

     

    Ecco i principali nuovi stili e filosofie alimentari del prossimo anno:

     

    Gut-healthy food: cibi probiotici e nootropi

    La diffusione di alimenti sani per l’intestino e dei cibi fermentati esploderà nel 2019: l’obiettivo è consumare cibo salutare meno elaborato possibile, aumentando i probiotici e i nootropi

    Di cosa parliamo? Nel primo caso di preparazioni spesso fermentate, che contengono micro-organismi vivi in grado di apportare benefici al nostro organismo migliorando il sistema immunitario. Tra i più in voga? Il kimchi (piatto tipico coreano fermentato preparato con peperoncino in polvere, scalogno, aglio e zenzero), il miso (derivato dai semi di soia gialla), il kefir (bevanda fermentata), ma anche crauti, cipolla e aglio.

    I cibi nootropi, invece, sono i così detti “cibi intelligenti” perché contengono sostanze nootrope, ovvero in grado di migliorare la memoria e la concentrazione. Tra questi il pesce fresco come il salmone e il tonno, le uova, ma anche la curcuma, il tarassaco e la patata messicana.

     

    Plant based food
    Gli alimenti a base vegetale continueranno ad aumentare la loro popolarità l’anno prossimo, grazie agli enormi passi avanti realizzati nell’aspetto, nelle proprietà nutrizionali e soprattutto nel gusto. Ciò significa che ci saranno sempre più alimenti come latte di derivazione vegetale e burger vegani sia sui menu dei ristoranti che sugli scaffali dei supermercati.

     

    Ingredienti
    Più fibre: più prodotti che mai promuoveranno l’inclusione della fibra (e anche di pre e probiotici). Ma essere commercializzato come un aiuto per la salute dell’intestino è una cosa, in realtà essere efficace è un’altra.

     

    Sugar free: il 2019 sarà l’anno della riduzione dell’utilizzo degli zuccheri aggiunti e della loro sostituzione con dolcificanti naturali alternativi come, ad esempio, il miele di zagara e lo sciroppo d’agave o d’acero. Secondo Kroger quasi la metà degli americani vuole consumare meno zucchero ed è motivato a ridurlo o eliminarlo.

     

    Meno carne e formaggi: aumenteranno i movimenti che mettono al bando carne e prodotti lattiero-caseari. Le aziende saranno più stimolate a creare cibi classici da materie prime alternative (noci, semi, fagioli, lenticchie e alghe). I dati di Deliveroo hanno dimostrato che gli ordini per vegetariani e vegani in Europa sono più che raddoppiati (178%) nell’ultimo anno e si prevede che continueranno a crescere. Nell’ultimo anno, secondo uno studio di Mintel, il 31% dei americani ha partecipato a giornate meat-free una volta alla settimana.

     

    Brutto è bello: i consumatori più consapevoli sugli sprechi alimentari andranno alla ricerca di ortaggi imperfetti. Soprattutto perché i negozi diventeranno più intelligenti nel pubblicizzare la bellezza di questa pratica.

     

    I ristoranti “delivery – only”

    L’ascesa del mercato delle consegne a domicilio – i player più importanti in Italia sono Glovo e Deliveroo – sta ispirando l’innovazione anche nel settore della ristorazione. Nel 2019 vedremo l’apertura di ristoranti “senza insegna”, in pratica laboratori che prepareranno cibo destinato esclusivamente alla consegna a domicilio. Niente più sedie, tavoli, mattoni e servizio in sala: chissà se anche i grandi chef coglieranno l’occasione per cavalcare il trend dei ristoranti “a sola consegna” con i loro piatti di alta cucina.

     

    La tecnologia blockchain

    La tecnologia blockchain, sviluppata con l’avvento della “valuta criptata”, è essenzialmente un database rigido e completo di transazioni, vendite, e movimenti di valuta all’interno della blockchain (letteralmente “catena di blocchi”). Il database è progettato per essere molto preciso e trasparente, un modo semplice per monitorare i movimenti. Questo sistema di tracciabilità inizierà ad essere usato sempre di più nel mondo alimentare, per vedere il percorso esatto che ha fatto un prodotto, dalla materia prima fino alla consegna sullo scaffale del supermercato. La trasparenza è una domanda crescente dei consumatori consapevoli e questo, unito alla nuova tecnologia, porterà a un nuovo e più alto livello di tracciabilità.

     

    L’affumicatura (intelligente)

    Ebbene sì, l’uso dell’affumicatura continuerà anche nel 2019. Ma attenzione, la sfida sarà rendere sempre più il fumo un “sapore”, bilanciandolo senza eccessi. La barbabietola, ad esempio, può essere resa molto più dolce e meno “terrosa” dall’utilizzo intelligente del fumo, il ceviche può diventare esaltante grazie al pak choi carbonizzato e mescolato alla salsa. Vedrete che nel 2019 gli chef riusciranno a portare questo sapore verso nuove vette gourmet.

     

    Chef-attivisti
    La tendenza “politica” del cibo, dalla salute al “no waste”, sta prendendo sempre più piede e ha come paladini alcuni cuochi di fama internazionale. Da Massimo Bottura, che nei suoi Refettori di Rio, Londra, Milano, Napoli e Parigi cucina con ingredienti di recupero e lotta contro gli sprechi, a Jamie Oliver, che realizza campagne per diminuire l’obesità, migliorare le mense scolastiche e ridurre il consumo di zucchero nei cibi, questo ruolo di “chef-attivista” che mette la sua popolarità e il suo network al servizio della comunità è, fortunatamente, molto in voga.

     

    Spesa online
    Secondo studi recenti, il trend della spesa online negli Usa è in crescita in doppia cifra (13%, secondo il rapporto dell’agenzia di consulenza Brick Meets Click) e questa tendenza, nonostante alcune diffidenze, sta crescendo anche in Italia. Il settore della Gdo è stato investito da questa rivoluzione: la “shopping experience” non è più nel punto vendita ma online, smart e interattiva. Con l’aumento delle nuove modalità di acquisto, sono cresciute anche le insegne che offrono questo servizio, dai classici player della Gdo come Esselunga, Conad, Coop, Carrefour e Unes ai nuovi come Amazon, Weygo e Second Chef. Gur Kimchi, vicepresidente di Amazon, ha dichiarato: «In futuro sceglieremo tra aspettare a casa 30 minuti o uscire e andare al supermercato. Rimanere a casa e parlare con i miei figli o preparare la cena sarà un grande beneficio. Dunque penso che la gran parte dei clienti sarà ben contenta di aspettare 30 minuti». Come dargli torto?

     

    Clean label: l’ossessione americana per le cosiddette etichette pulite enfatizzerà nuovamente i cibi nutrienti e poco lavorati. Il prossimo passo per le aziende del settore alimentare è andare oltre la semplice condivisione delle liste degli ingredienti “Nel 2019, vedremo la trasparenza plasmare le culture delle aziende, le pratiche di assunzione e le misure di inclusione”, afferma il rapporto Kind.

     

    Snacking: la routine dei tre pasti al giorno sarà sempre più messa in discussione dal lancio di nuovi snack portatili, molto spesso all’insegna della creatività e degli abbinamenti di gusto originali. In particolare, i brand investiranno sugli spuntini con salumi o formaggi.

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