• Il cibo nei media italiani: i dati del primo rapporto sull’informazione alimentare

     

    Si parla più di cibo che di politica. È quanto emerge dal primo rapporto sull’informazione alimentare nei media italiani, presentato durante la quinta edizione del Festival del Giornalismo Alimentare, in corso a Torino fino al 22 febbraio. Ebbene sì, il food è un tema caldo, basti pensare che nel 2019 la stampa, il web, la tv e le radio italiani si sono occupati ben 1.373.312 volte dell’argomento cibo.

    Il rapporto, realizzato per il Festival del Giornalismo Alimentare da L’Eco della Stampa, con il commento di Guia Beatrice Pirotti, docente SDA Bocconi e coordinatore del Master of Management in Food & Beverage, mette in rilievo parecchi dati interessanti, emersi analizzando 350 mila fonti 1 milione di contenuti al giorno. L’obiettivo? Misurare l’impatto dei temi alimentari sui media, intercettare i temi più discussi e analizzare le modalità di informazione.

    Il cibo batte la politca, ma ci sono tante altre curiosità che emergono dal rapporto. Per esempio, lo chef più citato dai media è Gordon Ramsay seguito da Alessandro Borghese e Joe Bastianich), mentre cambia il ruolo del consumatore, che è sempre più protagonista, o meglio, “consum-attore“: basti pensare al comportamento delle aziende, che utilizzano sempre più i social o le community online per promuovere nuove idee e nuovi prodotti ascoltando ciò che dice il consumatore.

    Il cibo nei media italiani | I dati del rapporto

    Ecco alcuni dati salienti dal primo rapporto sull’informazione alimentare nei media italiani:

    1.373.312 sono le volte in cui i media si sono occupati di cibo nel 2019, così suddivise:

    • web: 729.357
    • stampa: 524.488
    • radio: 88.555
    • tv: 30.912

     

    Se per radio e televisione l’andamento nel corso dell’anno è stato costante, il picco di informazione sul cibo su web e stampa si è registrato nel mese di ottobre, quando si sono concentrate molte pubblicazioni sul Rapporto Unicef 2019 su Bambini, cibo e nutrizione e alla mostra di Steve McCurry dedicata al food a Forlì, cui la stampa ha dedicato ampio spazio.

    13,5% dell’informazione legata al tema del Made in Italy, nel 2019, ha riguardato il cibo, per un totale di quasi 300 mila pubblicazioni. Nell’ambito del dibattito, oltre 200 mila pubblicazioni riguardano le denominazioni di origine, così ripartite:

    • DOC: oltre 90 mila
    • DOP: oltre 62 mila
    • IGP: oltre 36 mila
    • DOCG: oltre 27 mila

     

    321 il numero di volte che in Italia, nel corso del 2019, si è parlato di “doggy bag” (contro le oltre mille volte nel mondo), complice una crescente sensibilità generale verso i temi della sostenibilità, lo spreco alimentare è un argomento che ha iniziato a farsi spazio.

    A questo proposito, gli organizzatori del Festival del Giornalismo Alimentare hanno lanciato una petizione su Change.Org per rendere obbligatorio l’uso della “Food Bag”, la scatola che i ristoratori ristoratori dovrebbero consegnare ai clienti per portare a casa il cibo avanzato.

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