• La “Baomania” è ufficialmente scoppiata con il Festival Franciacorta

    Doppio “bao” e doppio assaggio di Franciacorta al Festival. Dopo il bao, panino mcinese al vapore,  con gamberoni abbinato al Franciacorta Satèn, ecco il saporito bao che incontrerà il Franciacorta Brut, farcito con spalla di maiale sfilacciata, cavolo rosso marinato in aceto e lime, cetrioli, coriandolo e salsa bbq al caffè. Intrigante, vero?

    Un pullmino Volkswagen annuncia l’arrivo del team 18B, creativi del cibo di strada divisi tra Lago d’Iseo, Brescia e Formentera.

    18B ha portato in Franciacorta i bao, panini di ispirazione asiatica imbottiti di bontà fusion selezionate tra Oriente e Occidente da assaporare rilassati nella lounge e nei giardini con vista sui vigneti dopo la visita guidata nella cantina ipogea

    Il bao (o baozi) è l’incarnazione più perfetta dello street food cinese. Si tratti di teneri e gommosi panini di pasta di riso, dal tipo aspetto candido e paffuto. Originaria della Cina del Nord, questa ricetta si è diffusa con le sue varianti nei diversi paesi dell’Asia e ora in tutto il mondo. Il segreto sono i suoi ripieni sempre diversi, che si possono personalizzare in base alla stagione e agli ingredienti a disposizione.

    In tutto Italia ed anche in ogni parte del  il mondo, appunto, il panino orientale sta spopolando sempre di più. Tutto merito dei suoi ingredienti semplici e della sua cottura al vapore, che lo rendono salutare e ipocalorico. Secondo l’antica tradizione cinese era una preparazione che accompagnava colazioni o cerimonie del tè, ma oggi lo si può gustare ad ogni pasto e anzi è divenuto uno degli emblemi dello street food più popolare. Anche in Italia la sua diffusione è sempre più grande, con tanti ristoranti o insegne divenuti celebri anche per questa deliziosa e rotonda ricetta.

    A Milano, ad esempio, fatevi conquistare da Bao House, un ristorantino che fa dei suoi bao di tradizione taiwanese un vero e proprio cavallo di battaglia: si possono provare ripieni di pancetta, cavolo cinese e coriandolo, oppure di pollo marinato fritto e tofu, o ancora di arrosto d’anatra con cipollotto. Il piatto è nella carta anche di Maoji. All’Honzen Japanese Restaurant di Napoli, invece, i bao sono invece interpretati in ottica fusion.

    Ecco alcuni esempi:

     

     

     

     

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