• La mise en place della tavola crea immagine ed identità

    L’estetica della tavola con la giusta mise en place è uno degli elementi fondamentali per il catering/banqueting che vuole comunicare un’identità ed una propria definita immagine in linea con quella desiderata dal committente.

    Il cliente si conquista prima con gli occhi, quindi con le giuste decorazioni ed addobbi floreali, bicchieri, posate e porcellane, tutti elementi non secondari e che contribuiscono a rendere l’esperienza indimenticabile. Le scelte vanno fatte considerando molteplici fattori. Prima di tutto, lo stile e l’ubicazione della location. Ad esempio non è il caso di scegliere apparecchiature eccessivamente barocche seci si trova in riva al mare, con vista onde, dove la freschezza e l’armonia dovrebbero soddisfare sempre le aspettative dei commensali. Vanno scelti colori chiari, leggerezza e anche semplicità. Per contro, nel centro di metropoli cosmopolite le scelte verranno influenzate dal design e dalle ultime tendenze, anche tecnologiche.

     

    Oltre al rispetto dello stile architettonico, la mise en place deve poi giustamente rappresentare il tipo di cucina e vini proposti, tanto da essere funzionale al tipo di servizio e così da poter creare armonia emozionale nell’ospite. Vini importanti dovranno essere degustati nel giusto calice, per esaltarne le qualità e trasmetterne le potenzialità. Prediligiamo un calice leggero, che possa far degustare al meglio il prodotto, valutiamo l’ampiezza per i profumi e la forma per la struttura. Le porcellane, allo stesso modo, dovranno contenere le creazione culinarie dello chef come se fosse un quadro.

     

    Non meno importante, poi, è il modo in cui si prepara il tavolo, il rispetto della pulizia e delle geometrie dei materiali utilizzati. Non dimentichiamo ovviamente di lasciare il dovuto “raggio d’azione” all’invitato che spesso si vede riempita la tavola di accessori o vasellame che ne impediscono i movimenti rendendo la cena un percorso ad ostacoli.

     

    L’abilità di un abile e professionale uomo o donna di sala risiede proprio nel saper individuare le esigenze tecniche unendole a quelle estetiche. Il consiglio per tutti i nuovi imprenditori della settore è quello di non farsi guidare solo da un bravo designer o architetto, ma di avvalersi dei consigli e degli accorgimenti di un professionista di sala che sa cosa vuol dire “ottimizzare gli spazi” o utilizzare una seduta piuttosto che un’altra, così come tavoli, bicchieri e posate per approntare una mise en place ad hoc ed impeccabile. Come dice il proverbio: “a ciascuno il suo”. Quindi per un evento gradevole, apprezzato e che si fa ricordare ben venga il ‘bello’, ma anche l’utile e il maneggevole. Il cliente potrebbe apprezzare ancora di più.

    38 visite
    0 commenti
  • Lascia un tuo commento

    Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.
    Campi obbligatori *