• L’eros vien mangiando

    Anche il desiderio è soggetto allo stress. A un calo della libido, però, si può sempre rimediare passando per la tavola. I ricercatori dell’Università di Guelph (Ontario, Canada) hanno messo a paragone centinaia di ricerche sulle sostanze afrodisiache per comprenderne l’effetto sulla funzionalità sessuale.

     

    Lo studio, pubblicato sulla rivista ‘Food Research’, sostiene che tra i rimedi naturali per aumentare il desiderio, l’aggiunta di ginseng e zafferano (ma anche asparagi, banane e fichi) alla dieta è il più efficace perché agisce come un “turbo” sulla libido.

    Il ginseng, ad esempio, contiene ginsenosidi che migliorano le performance fisiche, donano all’organismo energia e vitalità e sembrano essere direttamente responsabili dell’aumento del desiderio sessuale. Sembra inoltre avere effetto sull’asse ipotalamo-ipofisi-ghiandole surrenali, aumentando il livello di corticosteroidi nel circolo sanguigno.

     

    Questo ha come conseguenza un maggior senso di vitalità e benessere, incluso il senso del piacere sessuale. Lo zafferano è invece in grado di risvegliare i sensi: migliora la circolazione del sangue e favorisce il riscaldamento delle mucose aumentandone la sensibilità. Secondo la leggenda greca, Zeus giaceva proprio su un letto di zafferano, con le sue donne, per aumentare sensazioni e potenza sessuale.

    Accanto allo studio dell’Università di Guelph, che riconosce solo a ginseng e zafferano proprietà afrodisiache efficaci, si affianca una ricerca condotta parallelamente da Ashleymadison.com che, invece, promuove altri dieci ingredienti: asparagi, banane, fichi, ravanelli, vaniglia, tartufo, cioccolato, champagne, caviale e ostriche. Tra i più antichi rimedi individuati spiccano asparagi, fichi, ravanelli e tartufi.

     

    Napoleone III reputava gli asparagi indispensabili durante le sue cene private perchè portatori di una vita sessuale sana e una maggiore virilità. Gli antichi greci consumavano regolarmente i fichi in riti propiziatori a sfondo sessuale, per celebrare i raccolti dell’anno.

     

    I faraoni usavano il ravanello come tonico afrodisiaco e lo somministravano anche alle loro concubine. Mentre la scoperta delle doti afrodisiache del tartufo va da da Plinio a Pietro Aretino fino alla bibbia del tombeur de femme, le Memorie di Casanova.

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