• Mangiare seduti rende il cibo più buono, lo dice la scienza

    Per godere appieno di ciò che stai per mangiare devi decisamente metterti seduto. Lo dice uno studio dell’Università del South Florida, pubblicato sul Journal of Consumer Research, che spiega come una diversa postura cambi la percezione del gusto. E come, quando si sta seduti, il cibo abbia un sapore migliore.

    Per arrivare a queste conclusioni gli scienziati hanno indagato il rapporto che c’è tra il senso vestibolare, che è quello deputato all’equilibrio e all’orientamento, e il nostro sistema gustativo. Hanno quindi scoperto che stare in piedi ci comporta un notevole stress fisico, tanto da riuscire a cambiare la percezione delle nostre papille gustative.

    Più precisamente, hanno spiegato gli studiosi, quando mangiamo in piedi la forza di gravità non fa altro che spingere il sangue alla parte inferiore del corpo.

    Ciò comporta un lavoro maggiore per il cuore, che si trova a pompare il sangue verso l’alto, accelerando contemporaneamente il battito cardiaco. A sua volta, tutto ciò attiva l’asse ipotalamo – pituitario surrenale, cioè il nostro sistema di risposta allo stress. E, di conseguenza, aumenta anche la produzione di cortisolo.

    Questo meccanismo complesso ha il potere di influire sulla nostra valutazione di cibi e bevande, così come sulla temperatura percepita degli alimenti e sulla quantità di cibo che ingeriamo. Per provare questa teoria, i ricercatori si sono affidati ad alcuni test. In un primo passaggio hanno somministrato una pita a 350 partecipanti, metà seduti, metà in piedi. I secondi l’avevano trovata meno gustosa. Nel secondo test i partecipanti hanno assaggiato alcuni brownies, prima normali, poi con aggiunta di sale. Ancora una volta, chi era seduto li aveva trovati migliori nel primo caso e molto salati nel secondo.

    In un terzo test i ricercatori hanno somministrato alle persone alcuni snack alla frutta, da mangiare in una situazione particolare: mentre portavano una busta della spesa. In questo caso, sia i partecipanti in piedi, sia quelli seduti, avevano riferito che il peso aggiuntivo aveva reso il cibo più buono. Infine, hanno valutato l’impatto che la postura aveva sulla percezione della temperatura. Hanno offerto ai partecipanti alcune tazze di caffè caldo e, ancora una volta, le persone in piedi lo avevano trovato meno intenso nel gusto. Tutti effetti che sono risultati invertiti per i cibi dal sapore sgradevole: ingerirli una volta in piedi li rendeva meno indigesti.

    Secondo gli scienziati, la nuova scoperta potrebbe avere implicazioni sul fronte del marketing sensoriale. Data la crescente tendenza del consumo in piedi, infatti, le nuove evidenze potrebbero avere implicazioni pratiche nella progettazione di luoghi come ristoranti, negozi e altri locali dedicati alla ristorazione.

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