• Stravaganze dal mondo: in Svezia ha aperto il Museo del Cibo Disgustoso

    Zuppa di pipistrello dall’isola di Guam, vino al topo dalla Cina, squalo fermentato dall’Islanda, testicoli di toro dagli Stati Uniti e “Casu Marzu”, il formaggio con i vermi della nostra Sardegna.

    No, non è il contenuto di una pozione magica preparata da Maga Magò, ma qualcuno dei cibi che si può vedere, annusare e assaggiare – se ce la fate – nel Museo del Cibo Disgustoso, che ha aperto da qualche mese a Malmö, in Svezia.

    Tra vasi con odori misteriosi da annusare e cuochi che cucinano prelibatezze che sembrano venire dal menù di un orco delle fiabe, in mostra ci sono ottanta dei cibi più disgustosi al mondo, raccolti da Samuel West, uno psicologo, che ha creato un campionario di stranezze culinarie degno degli stomaci più forti. Lo scopo non è solo ludico: West spiega che il suo museo vuole incuriosire ma anche mostrare che spesso il nostro concetto di disgusto è un fatto culturale, e che non è detto che ciò che ci appare immangiabile sia poi così “schifoso”.

    Nel progetto, poi, c’è anche una nota “ambientalista”, perché, spiega West, una delle idee «è di rendere le persone più aperte, far loro conoscere anche nuove fonti di proteine più sostenibili per l’ambiente, ed è una celebrazione delle differenze e delle somiglianze culturali».

    Idea encomiabile, ma la circostanza che nella zona ristorante ci sia un cartello dove vengono conteggiati i giorni che passano senza che qualche visitatore vomiti, fa pensare che abituarsi a certi gusti non sia proprio così facile!

    75 visite
    0 commenti
  • Lascia un tuo commento

    Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.
    Campi obbligatori *